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Analisi Grammaticale: Che, Di, Per, Quando

Molte parole possono appartenere a categorie diverse a seconda del contesto. Scopri come riconoscerle con sicurezza ed evitare errori nell'analisi grammaticale.

Aggiornato il 19 Aprile 2026
10 min lettura

Nell'analisi grammaticale, molte parole possono appartenere a categorie diverse a seconda del contesto. Che, di, per, quando, come, da, a, quali, quanti, quanto sono tra gli elementi più insidiosi per gli studenti. Ma non temere, esistono trucchi e domande guida per riconoscerli in modo inequivocabile.

1. "Che" in analisi grammaticale: tutte le facce

La parola "che" è la più polivalente della lingua italiana. A seconda del contesto, può svolgere fino a 5 funzioni grammaticali diverse.

Pronome relativo

Sostituisce un nome della frase precedente. Puoi sostituirlo con "il quale / la quale".
Es: Il libro che ho letto è bello.

Congiunzione

Introduce una subordinata senza sostituire un nome. Non si può sostituire con "il quale".
Es: Spero che tu arrivi presto.

Aggettivo interrogativo/esclamativo

Accompagna un nome in una domanda o esclamazione.
Es: Che ora è? / Che bella giornata!

Pronome interrogativo/esclamativo

Sostituisce un nome in una domanda o esclamazione.
Es: Che vuoi?

2. "Di" e "Da" in analisi grammaticale

Le preposizioni possono sembrare semplici, ma a volte nascondono insidie o si fondono con i verbi.

  • Di: È quasi sempre una preposizione semplice (es: La casa di Luca). In alcuni verbi pronominali (es. curarsi di), "di" è analizzato come preposizione o particella verbale a seconda della scuola. Attenzione: Non confondere con "dì" (con accento), che è verbo dire!
  • Da: Anche questa è una preposizione semplice (es: Vengo da Roma). Introduce complementi di moto, d'agente, causa... Attenzione: "dà" (con accento) è il verbo dare!

3. "Per" e "A" e "Con"

Queste tre parole sono quasi sempre unicamente delle preposizioni semplici.

  • Per: Introduce causa, fine, mezzo, ecc. Non ha altre funzioni grammaticali.
  • A: Introduce il complemento di termine, di stato in luogo, moto a luogo, ecc.
  • Con: Introduce il complemento di compagnia, mezzo, modo, ecc.

4. "Come" in analisi grammaticale

La parola "come" può svolgere diverse funzioni:

  • Avverbio interrogativo/esclamativo: Nelle domande o esclamazioni (es. Come stai?).
  • Avverbio di modo: Quando esprime la modalità di un'azione (es. Agisci come vuoi).
  • Congiunzione comparativa: Quando esprime un paragone (es. È alto come suo padre).

5. "Quando" in analisi grammaticale

"Quando" può variare in modo simile a come:

  • Avverbio interrogativo: Nelle domande dirette, come "Quando arrivi?"
  • Congiunzione temporale: Quando introduce una proposizione temporale, ovvero indica in quale momento avviene una cosa. "Ti chiamo quando arrivo."

6. "Quali, quanti e quanto"

La regola d'oro in questi casi è valutare se si accostano ad un nome oppure no:

  • Se è seguito dal nome = Aggettivo (es. Quali libri hai letto? / Quanto tempo impieghi?)
  • Se sostituisce il nome = Pronome (es. Quali preferisci? / Quanto hai speso?)
  • Se modifica un verbo o un aggettivo (solo per "quanto") = Avverbio (es. Quanto sei bravo! / Non so quanto sia lungo.)

Tabella riassuntiva di consultazione rapida

Parola Categorie possibili Esempio comune
Che Pron. relativo, Congiunzione, Agg/Pron interr. Spero che (cong.) / Il libro che (pron.)
Di, Per, Con Preposizione Semplice La casa di / Fatto per te
Come Avverbio, Cong. comparativa Come stai? (avv) / Alto come (cong.)
Quando Avverbio interrog., Cong. temporale Quando mangi? / Esco quando piove
Quanto/Quali Aggettivo, Pronome, Avverbio (solo quanto) Quanti anni? (agg.) / Dimmi quanti (pron.)

FAQ su Elementi Ambigui nell'Analisi Grammaticale

Che analisi grammaticale si fa quando “che” introduce una proposizione relativa?

È pronome relativo. Esempio: La casa che vedo → “che” = pronome relativo (complemento oggetto).

Come si distingue “di” preposizione da “di” in “andarsene”?

In “me ne vado”, “di” non c’è. Nei verbi pronominali come occuparsi di, “di” è una preposizione semplice che si accoda al verbo.

“Per” può essere altro che preposizione?

No. “Per” è solo ed esclusivamente una preposizione semplice. Non può essere mai congiunzione o avverbio.

“Quando” in “Non so quando arrivi” cosa è?

È una congiunzione subordinata. Nelle interrogative indirette, tuttavia, “quando” è da molti considerato un avverbio interrogativo.

Come si analizza “quanto” in “Quanto è difficile!”?

È avverbio esclamativo di quantità. Non varia.

“Quali” in “Quali preferisci?” è aggettivo o pronome?

È pronome interrogativo perché sostituisce un nome (es. “quali scarpe” sottinteso).

Cosa è il “che” in “Che cos’è che non va?”?

Alquanto complessa ma: il primo "che" è pronome interrogativo, mentre il secondo "che" è una congiunzione subordinante che introduce la oggettiva.

Dove posso trovare un eserciziario per queste parole?

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